Alcol & Discoteche

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        17 gennaio 2008

 

                                                                                                                                   

 

 

 

 

 

               Modifiche apportate col nuovo decreto

 

Da anni le morti sulle strade muovono l'opinione pubblica, spesso si leggono sui giornali titoli come "Stragi del Sabato Sera" , "Ancora morti sulle strade" ecc. Molto spesso questi episodi sono collegati all'abuso di alcol, droghe e all'eccesso di velocità. Il governo attuale, come i precedenti, ha introdotto col passare degli anni nuove norme per "provare" a combattere questo fenomeno.

Il 2 ottobre 2007 è stata approvata l'ennesima modifica al Codice della Strada. E' importante che ogni cittadino conosca queste modifiche poiché vanno ad incidere nella sua vita e anche perché l'entrata in vigore è immediata. Ci sembra utile, quindi, prima di coinvolgervi in questo argomento darvi un breve estratto della nuova norma:

                                                                                                                  Decreto legge precedente

 

Paragrafi dell'articolo:

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Premessa

Riassunto della Norma

Il  commento della redazione alla legge (by Matteo)

L'opinione dei Gestori dei Locali

Dati su incidenti e controlli stradali

Le Vostre Opinioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si avete letto bene. Dal 3 ottobre 2007 non si possono più servire alcolici nei locali di intrattenimento e spettacolo dopo le ore 2 di notte. In teoria, usiamo questa espressione perché non ci sono dati a conferma, questa nuova disposizione dovrebbe far si che chi esce da una discoteca, la più rappresentativa dei locali di intrattenimento, esca sobrio e sia in grado di guidare così da scongiurare pericoli di indidenti.

Bè ora siete informati su cosa dice la nuova legge...possiamo procedere ad analizzarla commentandola per capire se puo' essere efficace o meno.

Quale commento migliore da parte della nostra redazione vi potevamo fornire se non quello dell'illuminante Matteo (responsabile rubrica "Senza Peli Sulla Lingua" ? Ecco le sue parole:

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Se l’efficienza di un paese si misurasse dal numero di leggi, l’Italia sarebbe piú precisa della Svizzera.
Se le buone intenzioni di chi legifera bastassero a migliorare la qualitá della vita, vivremo meglio che alla corte del Re Sole.
In Italia ci sono piú di 500.000 leggi tra locali, provinciali, regionali e nazionali. Se ci mettiamo anche quelle ecclesiastiche e condominiali a chissá quanto arriviamo. Anche il Padreterno credo trovi piú facile contare le stelle che gli articoli del codice civile.
I due piú grandi legislatori del mondo antico, lo spartano Licurgo e l’ateniese Solone, andavano d’accordo su una cosa sola, che le leggi dovessero essere semplici, non prestarsi a raggiri, essere applicabili, essere uguali inter pares.
Certamente questo era molto piú facile 2500 anni fa, la societá era molto meno complessa, non esistevano le auto e di ubriachi che facevano frontali tra carretti, Plutarco non ce ne parla.
Questa legge é sbagliata: é un palliativo demagogico per dimostrare che si é fatto qualcosa per combattere la guida in stato di ebrezza. Ogni volta che un problema sociale occupa l’attenzione dei giornali, in Italia invochiamo leggi piú severe, inasprimenti di pena, esercito e un nuovo Duce. Un immigrato violenta una ragazza? Leggi piú severe per l’espulsione. Un gruppo di pedofili sevizia dei bambini? Condanne piú severe contro la pedofilia. A Napoli si ruba troppo? Raddoppiamo la pena minima di detenzione dicevano l’altro giorno alcuni politici.
La legge sull’alcol vietato dopo le due e’ facilmente aggirabile: venditori abusivi fuori dalle discoteche, megaordinazioni al bar di 4 cuba libre a testa all’1 e 59, starsene a casa di amici e scolarsi intere bottiglie di whiskey, party in ville in campagna od incontri in parcheggi periferici con auto che pompano musica a 140 decibel e minorenni che tracannano tavernello. Tutto legale. Tutto come prima, peggio di prima. Inoltre, immaginatevi adesso quanti finanzieri e carabinieri dovranno andare per club il sabato sera a controllare se la barista della x discoteca serve alcolici dopo le due. Logicamente questi agenti avrebbero potuto essere impegnati in controlli stradali. No, niente da fare. Tutti in discoteca a guardare tanti culetti dimenarsi a ritmo di musica.
Una delle conseguenze principali della decisione di questi grandi Soloni é che con il divieto dell’alcol il dibattito si sposta dal guidare sbronzi, che é il problema vero, al consumare o non consumare alcolici
Qual’é il peccato? Bere dopo le due? Perché, cosa succede a quell’ora? Ti trasformi in zucca se bevi? E se io non guido? E se io faccio il cameriere in pizzeria fino all’una, passo in discoteca e alle due sono ancora completamente sobrio? E se io prima delle due mi bevo lo stesso numero di gin tonic che prima bevevo fino alle 4?
E il povero gestore che ha la discoteca, apre due volte a settimana ed il suo guadagno principale é tra l’1.30 e le 3? Mica tutte le discoteche sono il Pascia’o il Cocoricó che fatturano milioni.
Altro punto, questa disposizione si applica anche a circoli privati dove si entra solo se soci? Magari non si puó bere alcol in discoteca ma si puó fare nel club per scambisti.
E il turismo estivo? Che ripercussione avra’ ad esempio a Rimini una legge del genere?
 

Provo a proporre alcune iniziative migliori di questa insulsa leggina.
 

1- la piú costosa e urgente: maggiori controlli nelle strade. Ne facciamo un decimo di quelli che fanno in Francia dove il numero di forze dell’ordine per abitante e presocche’ simile.
2- Per ottenere la patente, bisogna prestare servizio civile non retribuito per 15 giorni in un reparto di traumatologia od in un pronto soccorso. Si vede, forse, qualche vittima di incidente stradale e si impara che non si scherza al volante. Da ripetere ad ogni rinnovo di patente.
3- Per gente che compie atti di guida pericolosa o in stato di ebrezza non sarebbe male neanche mandarli a visitare un obitorio. Crudeltá mentale? No, é prevenire che uno scavezzacollo ci mandi a te all’obitorio, in tanti pezzettini.
4- Abs, airbag e antipattinamento obbligatorio per legge su tutte le auto.
5- Corsi di guida sicura per macchine oltre i 160Cv o con un rapporto peso potenza maggiore di 8 a 1.
6- I neopatentati devono guidare macchine autolimitate a 110 km/h.
7- Rifare le strade, la segnaletica, l’illuminazione. In certi posti anche andare a 20 all’ora e’ un rischio.
I soldi? Si puó mettere una voce nell’otto per mille. Inoltre, chi causa incidenti ha l’assicurazione aumentata. Parte di questo aumento vada in spese per la sicurezza stradale. Anche le multe devono essere pagate dalle societá assicuratrici che poi si rifanno sul cliente.
Le assicurazioni per pagare sono lente ma sono il miglior servizio di esattoria che c’é in Italia. Sarebbe ora che venissero sfruttate meglio.
Concludo ricordando una cosa: l’alcol non é ne giusto ne sbagliato. L’abusarne invece e’ sbagliato.
Anche prima delle due di notte. Anche se non si guida.

Matteo.

 

Ringrazio Matteo per essere stato così cortese da intervenire in questa inchiesta...penso che le sue siano state parole illuminanti anche per Voi.

E' importante sapere, a nostro avviso, cosa ne pensano i gestori dei locali chiamati in causa, non avendo avuto ancora modo di raccogliere direttamente le loro opinioni (invitiamo gli interessati a contattarci per dire la loro personale opinione) riportiamo  un comunicato stampa della SILB FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento Danzanti e Spettacolo-:

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FIPE-SILB: SICUREZZA STRADALE, INEFFICACE NORMA SU ALCOL
L’Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento Danzanti e di Spettacolo e la Fipe bocciano la norma sul divieto di vendita e somministrazione di alcol dalle 2 di notte


Il pacchetto sicurezza approvato oggi al Senato seppur condivisibile per quanto riguarda gli obiettivi non va nella giusta direzione per cercare di limitare le cause più frequenti degli incidenti stradali e non risolve il problema dell’abuso di alcol.
Il provvedimento fortemente contestato dalla Federazione dei Pubblici esercizi e dal Silb è quello che prevede il divieto di vendita e somministrazione di alcolici dalle due di notte.
“E’ una legge profondamente ingiusta - dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio - perché danneggia pesantemente una categoria e potrà avere effetti devastanti sul turismo, ma anche sbagliata perché affronta un vero problema ponendo divieti e proibendone la somministrazione ad una determinata ora, senza invece accompagnare i consumatori verso un consumo consapevole ed inasprendo i controlli sulle strade.
Una persona deve capire da sola che l'abuso è sbagliato, non perché è vietato ma perché danneggia la salute e può causare danni indiretti come gli incidenti.
I divieti – afferma ancora Stoppani - alimentano comportamenti trasgressivi, soprattutto tra i giovani, e non portano alla formazione di un senso civico e serietà di comportamento che si costruiscono con l'educazione, la promozione e la severa repressione delle devianze".
Il decreto convertito in legge contiene, ad esempio, articoli sulla guida senza patente, sui limiti di velocità, sull’uso dei telefonini, ma non incrementa il numero dei controlli sulle strade. La Francia, a fronte dei nostri 400 mila interventi della polizia stradale, ne conta circa 10 milioni. Tali dati indicano che si è ben lontani dal dimezzare il numero delle vittime per gli incidenti stradali da raggiungere nel 2010. Secondo Fipe per impedire la guida agli ubriachi si colpiscono gli altri consumatori, limitando la loro libertà individuale e attribuendo loro responsabilità che non hanno.
“L’Italia è l’unico paese al mondo a poter vantare una norma così proibizionistica e penalizzante – afferma Renato Giacchetto, Presidente del Silb - non considerando che si muore sulle strade e non nelle discoteche. Inoltre non è stato minimamente considerato l’impatto sul turismo e sulle aziende che rischiano di perdere circa 2,5 miliardi di consumi equivalenti a 50 mila posti di lavoro”.

 

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Mi sembra più che chiaro il concetto espresso in questo comunicato stampa, i gestori non ci stanno e come motivazioni mettono in primis il fatto che la norma non sia per nulla educativa cioè vietando una cosa non si educa la popolazione a non farla; in secondo luogo si mette veramente l'industria del divertimento in crisi.

Chiaramente non si può dare un giudizio assoluto su di un argomento così delicato, infatti noi non lo faremo. Però è giusto conoscere le opinioni di chi alle leggi deve sottostare, quindi, di tutti.

Prima di riportarvi le più significative opinioni della gente comune, ci teniamo che conosciate le statistiche della "Strada" che purtroppo come ultimo dato aggiornato si riferiscono al 2005 ma sono comunque di interesse: (ecco cosa abbiamo trovato curiosando nel WEB)

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Si parla tanto di incidenti del sabato sera ma pochi, alla fine, vanno a vedere davvero i numeri. "Facciamo un po' di chiarezza - spiegano all'Asaps, associazione Amici Polizia Stradale - con cifre esatte e percentuali, solo per fissare punti fermi di riflessione".

Effettivamente, andando a spulciare con attenzione gli ultimi dati Istat disponibili (anno 2005, già questo abbastanza ridicolo), si capisce subito che di notte il rischio è elevatissimo, così come il venerdì e il sabato.
Nella fascia oraria che va dalle 22 alle 6 del mattino nel 2005 si sono verificati 35.098 incidenti stradali, pari al 15,6%del totale che hanno causato il decesso di 1.529 persone pari al 28,1% del totale e il ferimento di 54.873 persone pari al 17,5% del numero complessivo di quanti sono dovuti ricorrere al pronto soccorso. Emerge già un dato allarmante gli incidenti della notte non sono in percentuale numerosissimi, ma sono estremamente pericolosi.


Basti pensare, così tanto per fare chiarezza, che mentre l'indice medio nazionale di mortalità (cioè il numero dei morti ogni 100 incidenti rilevati dalle forse di polizia) è pari a 2,4%, per i sinistri che accadono di notte schizza al 4,4%, quasi il doppio. Il valore massimo si tocca poi proprio nella notte del venerdì con una punta del 4,7%.

Ma cosa succede di notte del venerdì e del sabato? Gli incidenti in queste fatali 16 ore rappresentano il 44,3% del totale dei sinistri delle notti di tutta la settimana, esattamente 6.942 il venerdì notte pari al 19,8% e 8.613 il sabato notte 24,5%.

I feriti delle due notti rappresentano il 47,1%, 25.870 in totale. Sono stati 10.831 il venerdì notte 19,7% del totale e ben 15.039 la notte del sabato, 27,4% del numero complessivo. I morti nelle due tragiche notti rappresentano il 45% dei decessi complessivi delle notti della settimana, 688 in totale. 280 i decessi nella notte del venerdì, pari al 18,3% e addirittura 408 nella notte del sabato, cioè il 26,7% del totale.

Una scorsa alla tipologia di strada che vede questo tipo di sinistrosità notturna da week-end ci indica che gli incidenti che avvengono nelle aree urbane sono più del doppio rispetto a quelli che avvengono nelle strade extraurbane.

Attenzione però. Quelli che avvengono nelle strade extraurbane hanno un indice di mortalità quasi quadruplo, pari all'8,9%, contro un tasso del 2,5% dei sinistri dell'area urbana.

La settimana disegna un grafico della mortalità che forma un triste crescendo: 148 vittime la notte del lunedì, 151 il martedì, 180 il mercoledì,190 il il giovedì, 280 il venerdì, e 408 il sabato. La domenica si ferma a quota 172.

Alla luce di questi indiscutibili dati è evidente che il modello del divertimento, spinto fino al nomadismo fra province o regioni, è determinante. Alcol, sostanze, velocità e stanchezza sono sul banco degli imputati. Distribuzioni incontrollate di alcol concorrono fortemente alla formazione di questa tragica cifra. Però nelle notti del fine settimana i controlli non sono adeguati.

La pattuglie sono poche e in diminuzione i controlli con l'etilometro ammontano a circa 200.000 l'anno: nel 2002/2004 solo il 3% dei patentati italiani è stato controllato con l'etilometro, rispetto al 16% della media europea e al 38% dei Paesi più severi. In Francia si effettuano 7-8 milioni di controlli l'anno; in Spagna, 3-4 milioni. In Italia, 200.000. Su 35 milioni di patentati, significa una probabilità di controllo ogni 175 anni. No comment.

 

Chiaramente ci auguriamo che questi dati migliorino diminuendo di fatto il numero di incidenti e aumentando il numero di controlli !!

 

Ma voi cosa ne pensate di questa legge? Noi, invitandoVi a lasciare il vostro commento sul nostro sito, qualche parere lo abbiamo raccolto, vi presentiamo quelli che secondo noi sono i più significativi (abbiamo cercato di riportare tutti i tipi di opinione possibile, sia favorevoli che contrari):

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Alessandro dice:

ritengo il provvedimento giusto ai fini della sicurezza, spero solo che non si anticipino le stragi alla mezzanotte...

non vorrei che le persone si ubriacassero prima di entrare in discoteca, il rischio di incidente verrebbe anticipato a prima dell'ingresso piuttosto che alle 5 di mattina all'uscita.

 

Nicola scrive:

in mia opinione...come tutte le leggi in Italia sono troppo estremizzate,e approvate con il tipico motto:di tutta un'erba un fascio!!!a me personalmente penalizza particolarmente in quanto amo bere senza dovermi necessariamente ubriacare ma solo per trascorrere del tempo in discoteca....ma logicamente ci sono persone che al contrario bevono
con l'unico scopo di ridursi uno straccio per potersi disinibire e cambiare atteggiamento....bè per quelli non credo ci sia soluzione..!!!alla guida persone ubriache ci saranno sempre,penalizzare tutti mi sembra eccessivo..è pur vero che se si prendesse l'abitudine di andare a ballare prima sarebbe decisamente meglio....

 

Luca scrive:

Sono astemio però penso che un bicchierino prima o dopo delle due non abbia mai fatto male a nessuno, tutto sta a starci con la testa!!!!!!!!!!!!!
tanto se uno vuole bere lo fa comunque senza il bisogno di farlo nei locali, l'importante è che insieme a lui ci siano persone che ci stanno con la testa ( cioè che guidino al posto suo) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Mauro scrive:

..io penso che invece di fare del proibizionismo che secondo me non è educativo, bisognerebbe anticipare l'apertura delle discoteche e chiudere prima, che ne so, alle 3.30.
In questo modo le persone non sarebbero stanchissime nel rientrare a casa come lo sono ora che fanno le 6!!!
E' inutile proibire di servire alcolici dopo le 2...primo perchè se uno vuole si ubriaca prima e fuori dalla discoteca (c'è chi lo fa già oggi!!); secondo perchè i locali con questa legge ambigua troveranno mille modi per raggirarla.
A favore dei locali dico che questa cosa li mette in difficoltà...potrebbe causare un aumento dei prezzi.

 

 

Michele scrive:

Secondo me è una grande cavolata,con questa legge una persona se vuole bere beve prima della disco quindi il pericolo di incidenti c'è sempre e poi non è possibile che basta una bevuta che subito superi i limiti,sono troppo fiscali.

 

Prezzemolo scrive:

Per me devene beve de meno...
no scherzo non so che pensare... non credo sia una legge fatta bene perchè c'è chi si ubriaca prima di entrare in disco..
e poi comunque uno alle 2 si è già ubriacato..
quindi credo che non sia fatta bene..
non ho neanche una idea su come andrebbe fatta...
mi piacerebbe contribuire a far si che molte vite possano essere salvate ma così non credo cambi molto
riaprite le case di tolleranza forse qualcuno de meno se umbriaca...

 

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Le Vostre Opinioni

Queste sono alcune delle opinioni che abbiamo raccolto e che bene o male rappresentano le tipologie di opinioni in nostro possesso. Se non siete d'accordo con nessuna di queste o se semplicemente desiderate lasciare il vostro parere    CLICCATE QUI    Sarete di aiuto a noi ma anche a tutti gli altri.


 

 

Visto cosi è difficile da interpretare, non è ne colpa nostra ne vostra, è solo che le norme andrebbero riscritte completamente invece la  normativa italiana prevede di elencare solo le modifiche, chissà, forse per risparmiare carta.

Veniamo noi in vostro aiuto ricostruendovi la nuova normativa ma soffermandoci solo, si fa per dire, sull'articolo che ci interessa per questa inchiesta perché dovrebbe essere quello che apporta le soluzioni più importanti al problema in questione:

Nuovo Art.6 del Codice della Strada

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Comma 2. Tutti i titolari e i gestori di locali ove si svolgono, con qualsiasi modalita' e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attivita' di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, devono interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 2 della notte e assicurarsi che all'uscita del locale sia possibile effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico; inoltre devono esporre all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali apposite tabelle che riproducano:
a) la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di
concentrazione alcolemica nell'aria alveolare espirata;
b) le quantita', espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche piu' comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro, da determinare anche sulla base del peso corporeo.
3. L'inosservanza delle disposizioni di cui al com-ma 2 comporta la sanzione di chiusura del locale da sette fino a trenta giorni, secondo la valutazione dell'autorita' competente.